Pubblicato da: M.E. | 25 luglio 2010

Biografia

Spesso mi viene richiesta una breve biografia da allegare ai miei pezzi a titolo di presentazione personale. Si è sempre un po’ imbarazzati nel farlo e difficilmente si riesce in pochissime righe a fare un riassunto della propria vita e delle proprie aspirazioni.

Cosa dire di me in 10 righe ? 

Breve Biografia

Sono nata a Zurigo in Svizzera il 11 luglio del 1962, da madre italiana e padre ungherese. Sono la maggiore di 3 sorelle e vivo in Italia dal 1967. Scrivo poesie da quando ero bambina, ma mentre allora inventavo filastrocche per far arrabbiare la zia e divertire i cuginetti, dal 1997 ho iniziato a curare questa mia passione con maggiore impegno, in special modo nel periodo vissuto a Monaco di Baviera dal 1999 al 2004. Ispirata dalle vicende della vita, dalle letture, dall’amore per la natura, spinta dal desiderio di una crescita interiore che mi conduceva alla realizzazione dei miei sogni più urgenti, l’avvicinamento al mondo di Internet….mi hanno portata a ricercare vie nuove e approfondire alcuni argomenti per appagare la mia curiosità e la mia "sete" di sapere. Per una serie di vicissitudini personali dal 2003 al 2010 ho dovuto trascurare questo mio hobby che si stava lentamente trasformando in qualcosa di più. Ora sto prudentemente riprendendo la via smarrita e ripercorro i miei stessi passi, ma con spirito completamente diverso.

 

La mia scrittura, inseguendo un ideale di libertà espressiva, è caratterizzata dalla semplicità formale, da un temperamento forte e passionale, da una sottile vena ironica, esprime nell’alternanza dei momenti di "transito" le fasi ascendenti (ottimismo) e discendenti (pessimismo) del mio carattere che poi si riassumono e consolidano in una filosofia di vita, che non è per niente affatto una filosofia degli "estremi". Alle sopracitate caratteristiche bisogna aggiungere l’amore per il Tutto e l’universale, il bisogno di mistero, l’analisi quasi psicologica e la necessità di collegare la verità alla realtà di ogni giorno.

 

Vedi : Discussione sulla poesia " Deltaplano – Hangegleiter"

Nella ricerca di un mio stile personale (che è un po’ quello che si fa quando si cerca l’immagine che si vuole dare ad una azienda e lo si fa a tavolino) ho voluto andare all’essenza stessa della poesia, della parola, quasi capovolgendola: privilegiando cioè la prosa piuttosto che la rima. La rima è per me una sorta di forzatura sulle parole, intrigante, divertente, sognante (come volete voi) ma pur sempre una forzatura. Questo non si significa che io stessa a volte non ne faccia uso, ma quando lo faccio, spesso ne spingo al massimo la musicalità fino a trasformare la poesia in una canzone.

Mi danno fastidio le regole che devono essere valide per tutti, io voglio le regole mie, perché io sola posso sapere quello che va bene per me. Essere creativi significa anche questo. Come si può essere creativi se non si può cambiare la forma ? Se si deve essere creativi sempre e solo all’interno di certe regole ?  Creatività è osare, è trovare ciò che si ha già dentro. E se dentro è diverso, quel diverso non riesce a stare fra le righe di ciò che c’è già, di quello che trova al di fuori.

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