Pubblicato da: M.E. | 25 luglio 2010

Il grumo di M. Mirante

E’ capitato proprio a me che amo la parola, avere una figlia che ne fa un uso a dir poco ridotto, che spesso interpreto dagli sguardi, a cui vorrei donare quello che io sono capace di esprimere anche se questo mi rendesse muto.  Sara è una bambina autistica. Il dolore di questa situazione è difficile da raccontare. Anche qui voglio rifarmi ad una poesia che ho scritto che esprime quello che provo:

 

====== Il grumo =======

Questo pianto pietrificato

che sgorga lacrime già solide

che spegne un fuoco

mai acceso

è il pianto del padre.

 

Mi arresto ad un dolore

così arcigno

che non oso nemmeno scacciare.

 

Mi include,

preclude,

delude.

 

Inneggia scevro

a se stesso

immemore di chi

di esso fruisce.

 

Mi dona un dono

prezioso

che non è scrigno

che non è gemma

che non è altro

che Mida che spande

ricchezze brulle

di cui lenisco

l’amaro sapore di un gusto

mai provato.

=======================

Mon, 25 Jun 2001

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Responses

  1. Belle sul serio
    il mio… http://www.silver280970.wordpress.com


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