Pubblicato da: M.E. | 22 luglio 2012

Cominciamo da qui ?

Assertiva e convincente ?

Come si fa ad essere assertivi e convincenti nel parlare ? Come posso fare affinché quando parlo la gente mi creda e non metta in dubbio tutto quello che dico ?

T., il mio capo, dice che ha perso la fiducia in me.

Io dico che la fiducia è una cosa molto seria e che la fiducia deve essere per forza una cosa reciproca altrimenti non è fiducia.

Io dico invece che è lui a non essersi guadagnato la mia fiducia, che ha fatto per meritarsela ? Assolutamente niente. Non ha fatto assolutamente nulla. Non ha cercato il dialogo con me, mi incuteva soggezione fin dal primo giorno. E’ una persona rigida, che non vuole neanche ascoltarmi. Come si fa a costruisce la fiducia con una persona così. E’ uno che la fiducia la pretende, ma non fa niente per guadagnarsela. Io non lo conosco. L’unica cosa che ho intuito di lui è che probabilmente quella è una sua corazza e che forse è una persona mite e sensibile visto che ama così tanto i fiori. Ma ogni volta che me lo trovo davanti è come se portasse uno scudo di ferro pesante.

Sì, vorrei proprio chiederglielo: E lei che cosa ha fatto per meritarsi la mia fiducia ? Come si fa ad avere piena fiducia in una persona che non ha fiducia in te, perché non gli hai mai dato modo di averla ?

Il fatto di avermi assunto non basta, non è un vero e proprio segno di fiducia: primo, perché lui aveva bisogno di qualcuno nell’ufficio ragioneria; secondo, perché era obbligato ad assumere per via della legge sugli invalidi ed io ero quella con il curriculum migliore, quindi la sua era una scelta obbligata e non di fiducia. La fiducia è un’altra cosa. Fiducia significa fede, credere in qualcuno. Ma se ogni volta che la devi dimostrare questa fiducia, tu la togli, che fiducia dimostri di avere ? Nessuna.

Fino a poco tempo fa, le mie priorità erano altre, mettevo al primo posto l’amore con la A maiuscola. La mia realizzazione sentimentale , di coppia e la maternità erano per me le cose più importanti. L’obiettivo numero uno.

Ora le cose sono cambiate, da quando cioè ho iniziato a non crederci più. Quindi da quando lavoro alla F. ho puntato veramente al massimo sul lavoro. Il mio obiettivo numero uno. La cosa a cui tengo di più ora è infatti la mia realizzazione personale sul lavoro. Non la carriera che è una cosa diversa. Ma fare il mio lavoro con passione ed essere apprezzata per quello che faccio, questo ora conta per me. Forse può sembrare strano, ma anche ora che sono a casa in infortunio, sto lottando per il mio lavoro.

Ma oltre non essersi guadagnato la mia fiducia, l’atteggiamento di T. mi ha ferito profondamente. Come ho già detto lui mi incuteva soggezione fin dal primo giorno e nel frattempo non ha fatto nulla per cambiare le cose.

Non mi ha dato veramente credito, mi crede un’emerita bugiarda, quando invece io sono sempre stata molto sincera ed onesta.

E’ vero che ho un intelligenza superiore alla norma, un test scolastico che ho fatto per essere ammessa al corso sperimentale di programmazione elettronica nel  1977, approvato dallo statuto scolastico e preso in prestito da un organo statunitense, ha evidenziato che ho un Q.I. di 185, cioè superiore a quello di Einstein che era sui 160. Inoltre ho una sensibilità che va oltre il limite della decenza e diventa sensitività. Riesco a percepire il battito di ali di una farfalla in capo al mondo, quindi so molto prima del tempo quando avverranno i cambiamenti.  Le cose che faccio ora, probabilmente piaceranno molto fra 10-15 anni. Come già è successo molto spesso in passato, saranno in molti poi a seguire le mie intuizioni. Io non ne parlo e la gente ci arriva lo stesso, ma molti anni dopo. I tratti salienti della mia personalità sono l’autonomia e l’universalità, chi sa fare leva su questi due elementi  potrà avere il massimo da me.

Il mio problema principale è l’insicurezza e la totale mancanza di amor proprio o come si chiama ? stima di sé, ho fatto un corso a Rovereto proprio per questo ma non è servito a molto, è durato troppo poco per riuscire veramente a cambiare le cose. Come si fa ad essere assertivi e convincenti con le persone se non si ha autostima ? Io a parole infatti non riesco a esprimermi, il più delle volte balbetto qualcosa e faccio la figura della deficiente. Mi riesce molto meglio scrivere. Scrivendo mi è più facile essere me stessa e dimostrare quello che valgo.

Vedervi lì riunite, P., C. e G.  (anche se quest’ultima si è posta fisicamente e mentalmente più vicina a me), a confondermi ancora di più le idee e a rendermi ancora più insicura su quello che sono e su quello che sono capace di fare. Io sembro non ascoltare, ma non è così, ogni parola mi entra dentro come una lama. No, non è stato un bello spettacolo. Ogni volta mi sembra di assistere ad un processo nei miei confronti. Io sbaglio, io devo cambiare. Non esiste mai accettazione nei miei confronti. Non si può essere diversi a questo mondo. Per questo ho proposto la dott.ssa di farmi lobotomizzare, forse così riuscirò finalmente ad essere come mi vogliono gli altri e ad accettarmi senza discutere. Essere molto intelligenti e sensibili come me è un male in questa società, diventi un emarginato anche sul lavoro. Anche se sul lavoro forse quello che mi nuoce di più è la mia onestà. In questo mondo di ladri, no proprio non si può….

Insomma vengo penalizzata per quelle che io credevo fossero delle buone qualità, qui in Trentino invece non lo sono. Bisogna essere il meno intelligenti e sensibili possibile e più disonesti e bugiardi per poter essere creduti ed essere ritenuti validi come persone. Come si fa a 50 anni ad andare contro la propria natura in questo modo ?  Posso solo anestetizzarmi di continuo per riuscire ad accettare di essere un “mostro”. Diventerò quello che loro vogliono, ma per riuscire a farlo dovrò iniziare  (riprendere dopo trent’anni è ancora riprendere ?)  a drogarmi, a bere , a rimpinzarmi di psicofarmaci, così che anche io possa accettare quella che devo diventare per piacere agli altri e poter rispettare i criteri di assumibilità in aziende trentine ? L’unico modo che hanno per farmi cambiare è quella di uccidermi dentro per sempre. Ho già sacrificato molte cose di me per il bene altrui. Ho tenuto solo le cose strettamente necessarie per poter sopravvivere, ma se devo togliere anche quelle per farmi accettare, allora non sono più io, non sono più  niente, svilisco totalmente la mia natura. Divento un involucro vuoto, una morta che cammina. A volte penso che forse il male minore sia proprio quello di togliermi la vita, ma non posso farlo, ho promesso. E questa promessa a volte pesa come un macigno. Oppure potrei optare per la follia, una persona pazza non è costretta a cambiare, può esprimersi come più le aggrada, non è costretta ad essere “normale”, ci vuole così poco per impazzire,  è un filo sottilissimo, quasi impercettibile, se si cammina sempre sul filo del rasoio come me, basta che io faccia un solo passo verso il precipizio, verso il baratro….cosa significa dover accettare una realtà in cui nessuno ti accetta per quello che sei ? non ho forse anche io diritto di scegliere? E io posso ancora scegliere: scelgo di vivere una vita migliore oltre la morte, scelgo di non accettare questa realtà che non fa nessuno sforzo per accettarmi.

Sì. Lo trovo molto ingiusto il loro comportamento nei miei confronti, anche se so che questa mia affermazione le fa sorridere. “Sapessi quante cose ingiuste ci sono a questo mondo!” sembrano dirmi con un sorriso benevolo.  Come se io non le conoscessi già tutte.

Ma io ho imparato una cosa importante nella vita. Se le cose si accettano per come sono, vuol dire che ci vanno bene.  E’ inutile lamentarsi poi se le cose vanno male se non si è capaci di unire l’azione alla parola.

E non serve molto poi, per riuscire finalmente a cambiare le cose: basta cambiare noi, basta rifiutarsi di accettarle (già questo sarebbe un enorme passo avanti). Io vengo penalizzata perché mi rifiuto di accettare le cose che non vanno ? Perché ?

Solo perché viviamo in Trentino ? Solo perché da noi le cose sembrano andare meglio che in altre regioni ? E’ proprio così ? Da quel poco che ho visto, il livello di corruzione qui è altissimo, la Sicilia fa niente in confronto a noi. Tutto è coperto da una patina di buona moralità e civiltà.  Ci sono i santi e i decori delle Chiese qui da noi. Ci sono le brave donne, le perpetue. Ci sono i collegi maschili gestiti dai gesuiti, fa niente se poi di notte sodomizzano i loro protetti. Come fa la gente ad avere delle fette di prosciutto così grosse davanti agli occhi ?

Cos’è l’ingiustizia nei confronti di una persona ? Significa agire male verso di essa .  Significa privilegiare i propri interessi a quelli altrui. Si può accettare una cosa del genere da chi svolge un lavoro nel sociale ? Si può combattere il male a questo mondo, facendo altro male alle vittime e lasciando liberi i colpevoli ?

E’ ovvio che se agite male verso di me io non riesca più ad avere fiducia in quello che dite. Non riesco più a credere che voi vogliate veramente il mio bene. Non si tratta di quello che mi piace o non mi piace. Nella mia vita non ho mai fatto quello che mi piace, ho sempre fatto solo quello che ero costretta a fare per poter sopravvivere ed andare avanti in qualche modo. Solo perché certe cose le ho fatte sempre, non vuol dire che mi piacciano. Potrei anche essere arrivata al mio limite di sopportazione, alla nausea, no ?

Cosa avete ottenuto comportandovi in questo modo ? Solo di farmi chiudere ancora di più in me stessa. Perché dovrei affidarmi a qualcuno che non crede una parola di quello che dico ? Se deve vincere sempre il più forte, allora che ci state a fare voi ? Assistenti sociali e psichiatre ?

Il vostro ruolo è solo una parvenza ?  Vi limitate a timbrare il cartellino  e a fare le vostre ore ?

Immagino che quello che vi sto dicendo vi dia molto fastidio e che cominciate a nutrire una sorta di rifiuto nei miei confronti. Perché ? Perché dico la verità ? Siete voi che non accettate la realtà oppure sono io ? Il mondo sta cambiando e sta cambiando totalmente. Strano che non ve ne siate ancora accorti.  Fra qualche decennio un comportamento del genere non verrà più accettato da nessuno, se non dai delinquenti. Infatti chi accetta una realtà negativa verrà visto come una persona tendenzialmente negativa. Chi sopporta l’ingiustizia verrà visto come uno che la vuole promuovere. Chi accetta le tangenti sarà colpevole come uno che le chiede. La ribellione e l’unicità sarà la regola. Io sono nata semplicemente troppo presto.

Che devo fare affinché qualcuno mi creda ? Devo registrare su un mangianastri tutto quello che mi dicono ? Devo accumulare prove ? Ma che modo di lavorare può mai essere un ambiente così ? che mi costringe a comportarmi in questo modo ?  Perché deve essere sempre la vittima a dover dimostrare di essere innocente e non è l’esatto contrario ?  Come fate a tollerare ancora un mondo del genere ? Non capisco.

Battono sul fatto che il mio curriculum è un falso, invece non è assolutamente vero. Il mio curriculum è l’elenco esatto di tutto quello che ho fatto. Ho semplicemente elencato le cose che facevo. Secondo loro le mie capacità non corrispondono al mio curriculum. Io invece so di avere capacità ben superiori che ho ritenuto inutile elencare, perché non servono al mestiere che dovrò andare a fare.  Vogliono affiancarmi qualcuno per vedere se dico la verità oppure no. Non vedo l’ora davvero, finalmente potrò dimostrare chi mente e che le cose stanno molto diversamente da come le vogliono far apparire (sempre se mi ascoltano ovviamente). Il signor T. dà  la sua fiducia a due persone che invece non se la meritano affatto. Prima o poi si renderà conto dell’enorme errore che sta facendo, ma allora probabilmente io non ci sarò più visto che molto facilmente non mi verrà più rinnovato il contratto. In azienda ha delle persone in gamba, ma quelle due finiranno con il rovinare anche loro. Ascoltare il bla bla che fanno loro, solo perché al caffè sanno fare una battuta, non considerando i fatti reali non è una buona cosa. Ritenevo T. una persona meno ingenua. Forse M. e F. hanno paura di confrontarsi con persone che potrebbero dargli qualcosa ?

Solo perché le altre persone tacciono, solo perché le altre persone hanno paura di parlare apertamente e di dire quello che veramente pensano ? Cosa vuol dire quando i dipendenti hanno paura di altri dipendenti e cercano di mantenere con loro un rapporto passabile per non dover sottostare quotidianamente alle loro angherie ?  E’ a queste cose (veramente?) che bisogna sottostare per mantenersi un posto di lavoro ? Anche se si lavora in un posto da anni e si sà di essere persone valide e capaci ? E quando parlo di paura, non è poca paura, ma molta paura. Persone che parleranno solo quando questi due individui se ne saranno andati dall’azienda.  Persone che temono il grado di potere che queste altre hanno in seno alla stessa. Sono persone tiranniche e sanno di essere pressoché intoccabili.

Perché vi sorprendete se in un sistema del genere le cose peggiorano sempre più ? Che hai fatto tu per fermare questo stato di cose ?  Se chi si comporta male vince sempre e chi agisce con onestà e giustizia viene sempre punito ? Ad uno gli passa anche la voglia di lottare, vi pare ? Dice : “Ma chi me lo fa fare ? Ma che se ne vadano tutti al diavolo. Io voglio solo stare bene.”

Ma davvero stiamo bene ?  Vi piace quello che vedete ? Pensate che basti chiudere gli occhi, il naso e la bocca per non vedere e non sentire il puzzo di marcio che ci aleggia intorno ?

Ok, io sarò anche pazza, dico solo fandonie e mi invento le cose. Ma voi cosa siete ? Siete davvero migliori di me ?

Se un certo modo di vivere prende il sopravvento su un altro che cosa vuol dire ?

Sapete ? Io quasi quasi ho più rispetto per i mafiosi e i delinquenti che per le persone ipocrite come voi. Almeno loro delinquono in modo palese, non si nascondono, anzi si vantano pure. Perché ? Perché se non altro loro lo ammettono di essere i cattivi. Nella loro disonestà sono più onesti di tanti altri di noi. Giuro, mi verrebbe voglia di fare un appello proprio a loro. A quelli che vengono emarginati e puniti per queste cose. Cari mafiosi e delinquenti, soprattutto a voi, che lo siete dovuti diventare per poter sopravvivere in questo mondo, io mi appello a voi e al vostro buon cuore. Aiutatemi a cambiare le cose, sono quasi sicura che vorreste vivere in un modo completamente diverso, anche voi volete essere amati e rispettati da tutti. Aggirate la legge perché solo aggirando la legge riuscite ad ottenere dalla vita quello che volete per voi stessi, ma non dovrebbe essere così. Tutti hanno diritto ad una vera occasione nella vita.

La legalità è solo per i ricchi e per quelli che le leggi le hanno fatte, cioè i politici ed i potenti. Perché sono state costruite su misura per loro. Noi povera gente siamo come i limoni da spremere e basta. E se non vogliamo essere spremuti dobbiamo diventare delle macchine spremiagrumi. Violenti ed aggressivi più di loro. E’ la legge del più forte, della giungla. Gli animali in fondo sono meno feroci di noi, infatti in questo mondo sono loro che soccombono, che si estinguono.

Ma se io vi dicessi che c’è un altro modo, un’altra via ?

Io purtroppo non sono Gesù, non ho la forza dell’amore che aveva lui, la sua capacità di fare miracoli, la sua abnegazione. Io sono imperfetta e umana come tutti voi. Non ho soldi, ne potere come voi. Non ho nemmeno una buona salute. Mi hanno fatto del male così tante volte che ormai non le conto più. Ma sono ancora qua. Non ho ceduto e non cederò mai. Non posso sacrificare quello in cui credo solo per farmi accettare dagli altri. E voi siete come me in questo, siete diventati più duri, più cattivi degli altri per riuscire a sopravvivere e basta.

Ma se io vi dicessi che c’è un altro modo, un’altra via ?

La domanda che invece voglio porre a tutti gli altri è : un sistema legale è veramente legale se si lascia corrompere ?  Uno stato che porta in seno la mafia o addirittura più gruppi mafiosi è davvero uno stato civile e democratico ? Facile dare sempre la colpa agli altri: se una persona si trova di fronte uno spacciatore che gli offre una dose e non si rifiuta in modo categorico di prenderla come può pretendere che lo spaccio si fermi ?

Opponetevi contro le cose che non vanno, indignatevi sempre di più, non accettate i compromessi che alla lunga possono solo farvi male e ritorcersi contro di voi e il vostro prossimo, siate lungimiranti, non egoisti. Vi sembrerà di perdere tutto all’inizio, l’ascolto, la stima degli altri, la loro approvazione ma sono cose che poi ritroverete da un altra parte, da altre persone che prima non conoscevate neppure….

Vi abbraccio

Emy

Ps. : I nomi delle persone sono stati oscurati (iniziale del cognome) per tutelare la loro privacy, anche se in fondo non se lo meriterebbero proprio…..

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