Pubblicato da: M.E. | 21 agosto 2012

Il Romanzo ed i suoi sottogeneri

Il romanzo è un genere della narrativa in prosa.

Origini e caratteristiche fondanti del romanzo sono argomento di dibattito tra gli studiosi. Certamente si può affermare che una premessa fondamentale del romanzo moderno è da individuare nella prima produzione in lingua d’oïl (XI secolo): le narrazioni in versi di questa tradizione, sia che recuperassero temi greco-romani sia che rielaborassero temi cavallereschi (cicli bretone e carolingio), venivano indicate già allora con il termine roman[1].

Il principale carattere di novità rispetto alle tradizioni narrative immediatamente precedenti (e al genere epico in particolare, con le sue imprese militari collettive) è il progressivo focalizzarsi dell’attenzione sul singolo individuo o su piccoli gruppi di cavalieri, immersi in vicende che hanno un misto di storico e di “meraviglioso”. L'”esperienza assoluta” del cavaliere, irretito nella sua aventure (termine che in francese antico indicava inizialmente solo il destino o il caso e che finisce per indicare il complesso delle peripezie e il perfezionamento etico di chi le attraversa), sviluppa negli scrittori l’esigenza di una narrazione meno ingessata, “capace di rappresentare un mondo complesso e variamente articolata”[1].

Il romanzo è dunque caratterizzato da una struttura della storia più o meno complessa e da una varietà di personaggi più o meno ampia. Questa profonda articolazione ha dato vita a numerosi sottogeneri: si passa dal genere storico al fantastico, dal giallo al romanzo epistolare[2].

La parola “romanzo” origina dalle forme del francese antico romans, romant, roman o romanz[3] e dal catalano[4] romans. Romanz, in particolare, è forma sostantivata dell’aggettivo romanz, che deriva dall’avverbio latino volgare romanice (romanice loqui, cioè “parlare alla romana”, il quale deriva dal latino romanus): parlano romanice i cittadini di origine romana, mentre il ceppo barbarico era indicato complessivamente come teudisca lingua.

Nel XIII secolo avviene lentamente la crisi delle declinazioni e i termini romanz, romant cominciano ad essere modificati in roman, il quale indicava la trasposizione in prosa dei precedenti romanzi in versi.

Intanto in Italia tra la fine del XIV secolo e l’inizio del XV secolo già Dante e poi Petrarca utilizzarono il termine romanzo identificando la “narrazione in prosa”[5].

In conclusione è la lingua francese che ha lasciato sul termine italiano romanzo la sua impronta fonetica più rilevante[6]. Invece nelle altre lingue neolatine e l’inglese la trasposizione del termine francese ha assunto significati e sfumature differenti rispetto all’italiano.

Dopo aver cercato rifugio nella rappresentazione di classi subalterne (Verismo) oppure di classi alte, il romanzo non può più essere basato sulla relatività ed esso modifica la sua struttura: la trama spesso scompare, non esiste necessariamente una relazione tra la rappresentazione spaziale e l’ambiente, all’andamento cronologico si sostituisce un dissolvimento del percorso temporale e nasce un nuovo rapporto tra il tempo e l’intreccio. Cambia anche la tipologia del personaggio. Termina il mito dell’eroe che viene sostituito dai nuovi antieroi i cui tratti principali sono il senso di frustrazione, la perdita della propria identità, la mancanza di unità psichica, la sensazione di non essere autentici. I protagonisti sono gli inetti, gli uomini, appunto, senza qualità alcuna, gli ammalati fisici e psichici, dei quali spesso si mette in scena l’inutilità dell’azione e della parola.

I problemi per il romanzo del Novecento sono ancora quelli della voce narrante, e al narratore che presenta il punto di vista dominante.

Sottogeneri

Il romanzo, a seconda delle caratteristiche distintive che si rilevano al suo interno, può essere classificato all’interno di svariati generi e, talvolta, sottogeneri o filoni.

Potrà così essere definito:

  • Romanzo di avventura quando le azioni e le vicende prevalgono sopra ogni altro aspetto del contenuto.
  • Romanzo picaresco in cui l’eroe di bassa estrazione si fa strada in un mondo ostile.
  • Romanzo psicologico quando emerge in primo piano l’individuo, con i suoi conflitti interiori e, in generale, le sue emozioni e sentimenti, passioni e sensazioni.
  • Romanzo a sfondo sociale se si tratteggia la vita dei ceti sociali economicamente svantaggiati o si denunciano situazioni di sopruso e pregiudizio.
  • Romanzo di ambiente e di costume se si descrivono comportamenti di gruppi sociali e di individui che li rappresentano.
  • Romanzo storico se la vicenda si svolge in un periodo storico ben definito e importante per lo svolgimento dei fatti.
  • Romanzo comico-umoristico quando è condotto con un taglio che sottolinea lo stravolgimento delle situazioni normali e muove il riso.
  • Romanzo giallo (o detective story) se la trama si fonda sulla dinamica delitto-investigazione e suoi ruoli di vittima-assassino-investigatore.
  • Romanzo fantasticose la storia possiede elementi fantastici/soprannaturali importanti per la trama. Si divide in:
    • romanzo fantasy, se gli elementi fantastici/soprannaturali non sono spiegati in modo scientifico o pseudo-scientifico;
    • romanzo fantascientifico, se gli elementi fantastici/soprannaturali sono spiegati in modo scientifico o pseudo-scientifico;
    • romanzo horror se gli elementi fantastici/soprannaturali sono atti a spaventare il lettore, indipendentemente dalla spiegazione.
  • Romanzo gotico, se l’ambientazione è generalmente situata in epoca medioevale e i personaggi sono cupi e tormentati, vittime di un destino oscuro che li sovrasta e ne determina la tragica fine o il triste fallimento.
  • Romanzo di spionaggio (spy-story) quando dominano sulla scena i conflitti tra agenti segreti di servizi di vari paesi (spesso CIA e KGB durante la guerra fredda).
  • Romanzo rosa se è orientato al sentimentalismo.
  • Romanzo storico sentimentale quando le vicende sentimentali e romantiche dei personaggi sono collocate in un rigoroso e preciso quadro storico e di costume.
  • Romanzo nero (o noir) se è orientato alla violenza.
  • Romanzo epistolare quando le vicende dei personaggi sono trasmesse con l’espediente del carteggio epistolare.
  • Romanzo in forma di diario quando le vicende dei personaggi sono trasmesse con l’espediente del diario.
  • Romanzo didattico, quando il romanzo è un pretesto per impartire insegnamenti.
  • Romanzo di formazione, quando l’attenzione è rivolta alla evoluzione del personaggio verso la maturità e l’età adulta.
  • Romanzo filosofico quando il romanzo è un pretesto per trasmettere dei concetti filosofici.
  • Romanzo d’appendice, così chiamato perché pubblicato una volta “in appendice”, a puntate, sui quotidiani e che dovendo sollecitare la curiosità del lettore fino al numero successivo, presenta una trama ricca di colpi di scena e di episodi ad effetto.
  • Romanzo fiume se affronta, all’interno dello stesso testo, storie lunghissime di intere famiglie o gruppi sociali.
  • Romanzo ciclico se appartiene a un gruppo di romanzi diversi, ciascuno a sé stante, ma legato agli altri dall’ambiente e dai personaggi.
  • Romanzo feuilleton, in origine romanzo pubblicato a puntate su di un quotidiano, spesso basato su forti sentimenti, casi sfortunati e intricate vicende.
  • Nouveau Roman, grosso modo tra gli anni cinquanta e settanta del Novecento.
  • Romanzo d’analisi che mette in mostra tutte le sfaccettature del sentimento e le pulsioni dell’inconscio.
  • Romanzo naturalista e verista, una descrizione oggettiva e quasi fotografica della realtà.
  • Romanzo thriller, caratterizzato da una forte tensione e colpi di scena, può manifestare contemporaneamente peculiarità proprie a più generi quali: azione, giallo, intrigo spy-story e fantapolitica.
  • Iperromanzo, quando l’obiettivo è superare i normali limiti del romanzo, ad esempio realizzando la contemporaneità delle azioni, oppure fornendo al lettore la possibilità di effettuare delle scelte.
  • Romanzo ipertestuale, romanzo realizzato tramite ipertesto o comunque non vincolando la lettura alla sequenzialità delle pagine.
  • Graphic novel, romanzo a fumetti.
  • Metaromanzo
  • Romanzo breve.
  • Romanzo western, quando la storia è ambientata intorno alla metà dell’Ottocento nell’Ovest americano, il cosiddetto Far West, e quando si tratta di nordisti e sudisti, indiani, cowboy, pistoleros e persino peones messicani.
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Responses

  1. Voglio che sia semplicemente chiaro per tutti: io non sono una letterata, non ho compiuto studi umanistici, leggo e scrivo per mio conto da semplice autodidatta. Mi informo, questo è vero. E cerco sempre di migliorare. Il copia-incolla non è un delitto se semplicemente si ammette di averlo usato e non ci si prende meriti che non si hanno. Come ho già detto spesso: “scrivo quello che voglio imparare”. E’ un metodo come un altro. Questo sito è anche una specie di piccolo archivio: ci metto tutto quello che mi interessa su un dato argomento. Spero così di aver fugato tutti i vostri dubbi e di aver tolto quegli stupidi risolini dalla vostra faccia ! D’ora in poi per distinguere quello che esce direttamente dalla mia testolina devo mettere sempre il simbolino del copyright accanto al mio nome ? se proprio ci tenete.

    © Emiliana De Fortis

  2. Ti ringrazio Montezaga per la visita e l’apprezzamento, ma il merito del pezzo non è mio, io ho solo fatto un lavoro di copia-incolla da wikipedia, prendendo solo quello che mi interessava. Comunque sono andata a vedermi il tuo sito, che trovo molto interessante e ho sottoscritto il feed.
    saluti da Emy


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